Mix of the Week:

DIXON
01 March 2016

Mix of the Week: DIXON

Lo stile unico di Dixon nasce dal profondo mutamento che sta subendo la techno minimal negli ultimi anni. Dal 2005 il regno dei suoni minimali inizia gradualmente a guadagnarsi spazio all’interno dei club , in quest’ambiente in evoluzione, molti dj hanno perso  interesse e riducevano notevolmente le loro creazioni musicali sempre piu distanti dal mondo dei club. Dixon arrivò alla conclusione che in questo ambiente la scelta era tra l’adattarsi alla situazione e creare pezzi minimali senza stile oppure ricostruire un ramo della techno unico e distintivo del suo stile molto diretto verso la deep. Questa decisione l’ha portato inevitabilmente al passo successivo ovvero creare una sua etichetta chiamata INNERVISION inizialmente legata all’ etichetta piu importante sonar Kollectiv in collaborazione con un altro nome della deep Ame. Fin dalla nascita quest’etichetta a subito dimostrato di essere in grado di far la differenza nel mondo della techno, portando una ventata fresca ed innovatrice in grado di fare la differenza e modificare ancora una volta la storia del sound andando a creare un nuovo stile in un ottica di una continua evoluzione della Techno che usciva da un sound grezzo ed elementare per aggiungere attraverso lo stile e la precisione un sound molto più ricercato e di qualità differenziandosi comunque da altri stile andondo a creare un prodotto unico, un qualche cosa che ancora mancava. Oggi quest’etichetta e completamente autonoma e indipendenta, il marchio di fabbrica è l’opera d’arte l’essere sem’pre a contattto con il mondo della moda alla ricercarca del design e dell’oggetto ricercato, il tutto per soddisfare gli elevati standart che si pone come etichetta e per i suoi sostenitori.Il rapporto sviluppato con la Kollektiv sonar ha aiutato moltissimo Dixon nella sua crescita musicale perchè ha potuto esplorare a pieno le aree della techno che non ancora non conosceva. In poco tempo Dixon ha esteso la sua idee della techno al di la del djing applicandosi come remixer, ma in un modo colpletamente nuovo, rimanendo fuori dai riflettori, aiutando a definire e ridefinire i suoni di artisti dalla lunga esperienza, imparando la conoscenza e il gusto per le diverse sonorità con cui veniva in contatto. Il primo passo di questa esperienza e stato quello di produrre una serie di remix di artisti della Kollektiv sonar acclamati del calibro di Femi Kuti, Atjazz, Kemetic e di altri artisti di etichette affiliate come la Compost, weve, yellow production e nuphonic. Il coinvolgimento a segiuire la fase di registrazioni lo porto ad affinare sempre di piu anche le sue capacita come produttore esecutivo nel senso classico di lavorare con altri artisti, organizzare, discutere, twearking, consulenza, editing e soprattutto elaborare tracce per dancefloor sofisticati.

Via: TCC